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1972
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martedì, novembre 07, 2006
La botte di ferro (e le facce di tolla). Chi perde le elezioni governa. In questo capovolgimento della regola democratica si può riassumere la settimana catalana dell'indecenza politica (l'ultima). Come previsto seppur a denti stretti (siamo sempre troppo fiduciosi nel prossimo nostro) l'ipotesi insultante si è prontamente realizzata: riedizione del governo socialnazionalista, alla faccia del risultato elettorale. PSC e Esquerra Republicana perdono voti ma blindano il loro patto di spartizione del potere, garantito per gli anni a venire dallo statuto più demenziale mai approvato da una comunità autonoma. I verdi, terza forza, a reggere il moccolo. Magnifica la performance di Convergencia i Unió e del suo Grande Leader Artur Más: per la seconda volta in tre anni prima forza politica catalana - stavolta nettamente - e per la seconda volta in tre anni messa da parte come se i suoi consensi non contassero. Sarebbe cambiato nulla ma la farsa salta agli occhi. Governo delle sinistre nazionaliste dunque, con gli estremisti di Esquerra a vegliare su cultura e istruzione, da buoni garanti dell'ideologia. Non poteva mancare il nome orwelliano: Governo d'Intesa Nazionale e di Progresso, si chiamerà da oggi il tripartito-bis. Roba da brividi. Se Orwell sapesse, si pentirebbe di quell'omaggio.
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A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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