1972

giovedì, settembre 28, 2006
La quarta via. Interessante il post di StarSailor sul conservatorismo compassionevole. TocqueVille serve soprattutto a questo, a riflettere sui temi che i quotidiani non vogliono o non sono in grado di trattare. Il passaggio fondamentale:

Una ricetta alternativa dunque che vada oltre l’inesatta dicotomia propagandata dalla sinistra (liberal americana, socialista europea, comunista italiana) a sostegno delle proprie tesi: “big government” vs. “indifferent government”. Si può essere liberali curandosi attentamente “di chi è rimasto indietro”. Compassionevole è aiutare attivamente i cittadini che hanno realmente bisogno; conservatore è insistere nella singola responsabilità di ognuno e nei risultati. Il governo non può risolvere ogni problema ma può incoraggiare le persone e le comunità - e qui diventa cruciale il ruolo delle diverse religioni - ad aiutare loro stessi e gli altri. Non aumentando la spesa sociale ma offrendo aiuto ai cittadini per costruirsi la propria vita da soli (diminuendo le tasse?). Educazione, scuola, sconfiggere la povertà dentro e fuori il proprio paese.

Secondo l'autore Gran Bretagna e Francia si stanno avviando su questa strada, con la nuova generazione di leaders all'orizzonte. Qui si resta liberali classici ma se ce lo spiegano così bene ci andiamo a leggere il libro.
postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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