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1972
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lunedì, settembre 25, 2006
La sceneggiata. Non è difficilissimo capire perché, questa volta più che mai, le difese ad oltranza del Papa non funzionino. Non si possono lodare allo stesso tempo Benedetto XVI quando - giustamente - fa la voce grossa contro la jihad e Mohammed XVI quando - sventatamente - si piega alle esigenze del politicamente corretto in maniera così smaccata ed inopportuna. Io sto con il Papa, si sente ripetere. Ma con quale Papa? La sceneggiata di stamattina è l'ultima di una lunga sequenza di errori e smentite. Come riassume bene Marco Taradash:
Ma dopo aver detto o maldetto ha pure maledetto il momento e il luogo in cui la verità di fede gli era dal sen sfuggita (all’interno di un discorso mirabile per profondità filosofica sebbene un pochino carente di senso storico) e da allora sta facendo più danni lui alla religione cristiana, all’Occidente laico cristiano e libero e al buon senso universale, più danni e più devastanti di quanti i tre sunnominati non ci possano scaricare addosso coi loro katiuscia, kalashnikov e kazzate varie. Il ricevimento a una moltitudine di ambasciatori portapene dell’Oriente tirannico, illiberale, antimusulmano quanto anticristiano cui si è piegato stamani delatrinizzando anche illustrissimi tagliagole in nome del comune status di coloro che “cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti anche nascosti di Dio” non servirà a nulla, però. Baluardo dell'occidente cristiano (ammesso che l'espressione abbia un senso in assenza di altri aggettivi), fustigatore dei vizi delle religioni altrui, convinto assertore dell'irriformabilità dell'Islam, ospite attento dei portavoce degli autocrati mediorientali. Chi è Joseph Ratzinger? Di quale visione è realmente portatore? C'è coerenza nel suo messaggio? La verità è che per ora si fa fatica a seguirlo. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]() Asia e dintorni Normblog |