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giovedì, luglio 20, 2006
Dall'altra parte. Ennesima giornata di ordinaria imbecillità ideologica nella Spagna della pace celeste. Non pago delle dichiarazioni antiisraeliane rilasciate in questi giorni, il mahatma Zapatero ieri non ha trovato di meglio che farsi fotografare con la kefiah al collo durante un meeting della gioventù socialista. Non è un gesto come un altro, né una manifestazione di simpatia nei confronti dei convenuti: è una precisa scelta di schieramento, un segnale politico chiaro. Zapatero è un radicale, come chiunque non legga i giornali italiani può facilmente capire. Non esita a condannare la reazione di Israele con parole che sfiorano l'antisemitismo, non riconosce il suo diritto a difendersi, considera i terroristi combattenti per la causa con i quali non si fa la guerra ma si scende a patti: la lotta contro il terrorismo non vale nessuna morte, ha dichiarato recentemente. Tranne quelle delle vittime del terrore, ovviamente. Zapatero è un razzista, come i suoi compagni della sinistra massimalista, quella che brucia le bandiere americane o inscena spettacoli grotteschi come questi. L'episodio citato qui ha dell'incredibile ma è confermato anche da altre fonti, con qualche precisazione:
The first signal came on Monday, 5 December, when during a dinner with the Benarroch family, Zapatero and wife began claiming what Vidal Quadras, member of the European Parliament, described on the radio as "a tirade of anti-Zionism and anti-Semitism". By the moment the Benarroch couple had left the table to express their regrets, Zapatero was explaining his lack of surprise about the Holocaust: according to the people present, Zapatero claimed to understand the Nazis. In realtà il mahatma non avrebbe dichiarato di comprendere i nazisti ma avrebbe espresso dubbi sui sei milioni di morti. Un Ahmadinejad col sorriso da ebete. Moratinos, l'amico di Arafat, si inalbera quando gli sbattono in faccia la politica dell'esecutivo spagnolo e le parole del suo presidente ma le relazioni Spagna-Israele sono ormai ad un punto di non ritorno. Una vergogna nazionale questo governo dall'impunità garantita. Una classe dirigente né equidistante né equivicina: semplicemente dall'altra parte: Desde sus distintos puntos de vista, Francia, Estados Unidos, Alemania o Gran Bretaña avanzan con pies de plomo, tratando de conciliar intereses, convicciones y necesidades estratégicas con las reglas de respeto por la única democracia que existe en la zona. Pero de nuevo marginados, nos estamos encontrando con que Hezbolá felicita al presidente del Gobierno Español, éste insulta reiteradamente a Israel, viste el pañuelo-fetiche de los terroristas palestinos y su partido convoca manifestaciones contra Israel. Esa es la aportación de Rodríguez Zapatero a la solución del conflicto. En la ignorancia política habitual del Gobierno, ahora les toca quitar importancia al hecho, que no es aislado. Pero ya es tarde: de nuevo el Gobierno nos ubica internacionalmente con los de siempre. Israel y la comunidad internacional ya han tomado nota. Hezbulá y Hamas también; ya tienen un nuevo amigo, justo cuando se estaban quedando sin ellos. Es la aportación de Zapatero. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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