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mercoledì, maggio 31, 2006
Il salto della quaglia. Come con i bambini. I socialisti al governo sanno come far digerire l'indigeribile al congiunto della società spagnola, con tanto di ruttino finale. Il negoziato con ETA cominciò tra voci incontrollate (in realtà controllatissime) e smentite che erano conferme. Proseguì con Zapatero in parlamento ad annunciare l'inizio del processo di pace e Otegi a dettare condizioni. Oggi la conferma della prima riunione ufficiale tra esponenti del PSE e l'illegalizzata Batasuna. Come già previsto molti mesi fa su questo blog, è solo questione di tempo per il ritorno in grande stile dei fiancheggiatori dei terroristi sulla scena politica. Ormai in Spagna l'unico partito fuorilegge è il PP. La lenta ma inesorabile marcia verso l'annullamento dell'opposizione (vero e definitivo obiettivo dell'azione impolitica dello zapaterismo) continua.
P.S. Oggi, con un lapsus rivelatore, il segretario di Izquierda Unida ha detto durante il dibattito sullo stato della nazione che l'attuale governo è nato con un progetto di cambiamento che viene dall'11 marzo Il 14 marzo fu la data delle elezioni, l'11 marzo quella degli attentati. P.P.S. Sul discorso di Rajoy di ieri meglio stendere un velo pietoso. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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