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1972
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giovedì, ottobre 30, 2003
Uno spettro si aggira per l’Europa. La vita difficile di un liberale nella Francia di oggi. Di seguito in traduzione (perdonerete eventuali imprecisioni) il passaggio centrale di un articolo-denuncia di Guy Millière che mette a fuoco con efficacia i tratti distintivi di un clima ideologico di ritorno (in realtà mai scomparso) che nel vecchio continente si va facendo sempre più opprimente e che non promette nulla di buono:
Venti o trent’anni fa, i comunisti e i gauchistes potevano ancora sognare un’alternativa totalitaria di tipo leninista al capitalismo. L’estrema destra fascistoide poteva sognare un soprassalto di ipernazionalismo autoritario. Un ritorno all’antisemitismo era ancora tabù: l’incubo era troppo fresco. Oggi, le condizioni sono differenti. I comunisti e i gauchistes non sognano più, l’estrema destra fascistoide nemmeno, l’incubo è un ricordo che si perde. Ai comunisti, ai gauchistes, all’estrema destra fascistoide non rimane altro che l’odio, la volontà di eliminare o di sterminare i loro avversari. L’ebreo ridiventa il simbolo del capitalismo detestato, e, mediante un vergognoso travisamento della storia, dell’«imperialismo». Il liberale diventa colui dal quale arriva il male. Il liberale ebreo o il liberale pro-ebreo diventa l’oggetto della suprema riprovazione. Il movimento altermondialista si avvicina agli islamisti, e questi si lasciano andare verbalmente prendendosela con «pensatori ebrei» guidati dalla loro «razza». Gli «anti-razzisti» militano in favore del velo e giornali fascistoidi li appoggiano. Pubblicare certi libri diventa difficile: gli editori hanno paura. Ancora non ci sono interdizioni professionali, ma verranno, senza dubbio. Io stesso sono attualmente oggetto di diverse campagne volte a farmi perdere le mie fonti di reddito e a buttarmi fuori dalla Francia. E’ forse perchè faccio male il mio lavoro? No, è perchè sono liberale, perchè difendo Israele, perchè mi indigno nei confronti del terrorismo, perchè amo gli Stati Uniti e, soprattutto, perchè getto uno sguardo critico sull’Islam. Sarebbe così semplice: dovrei essere gauchiste, fascista, antisemita, antiamericano e convertito all’Islam, e avrei la pace. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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