1972

mercoledì, ottobre 29, 2003
Cannibali. Nel Congo nordorientale è consuetudine mangiare gli organi dei nemici vinti in battaglia. Il NYT Magazine dedica un reportage ad uno degli aspetti più raccapriccianti di una guerra che – lo ripeteremo fino alla nausea - non interessa a nessuno, non fa opinione, non riempie piazze, non smuove coscienze. Una atrocità di fronte alla quale i peacekeepers inviati dall’organizzazione cui alcuni vorrebbero affidare i destini dell’umanità scappano inorriditi mentre sul tavolo di Kofi Annan arrivano rapporti come questo:

''The acts of cannibalism,'' write U.N. investigators, ''particularly concerning the Pygmies' internal body parts such as the heart and liver, can be considered to be pure fetishism aimed at helping the perpetrators to acquire the capacity and ability of the victims to hunt and live in the forest.''

postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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