1972

mercoledì, maggio 17, 2006
La fortuna dei principianti. Federico Punzi conferma di essere una persona intellettualmente onesta e non nasconde la delusione per il pugno di mosche in mano ai radicali unionizzati. Capezzone dirà che è un successo strabiliante ma è impossibile non fare i conti con una realtà invero meschina. Ciò detto, il problema sta a monte. La bontà o meno della scelta elettorale radicale non si misura (almeno non si dovrebbe) dal numero o dal peso delle poltrone. L'unionizzazione degli ex-liberali rappresenta in sé un tradimento della propria storia politica. Tradimento tanto più evidente quanto più rilevanti fossero stati gli incarichi di governo. Quindi, alla fine, ai radicali è andata bene. Dalle politiche comunitarie sarà più facile smarcarsi quando tornerà la lucidità.
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A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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