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giovedì, aprile 27, 2006
Nota per Camillo. Comunque a voler essere precisi dell'Euston Manifesto (in potenza) si parlava già in questo articolo sui blog europei nel numero di settembre di Ideazione. Il fatto che l'autore sia il sottoscritto è solo un dettaglio:
In un post del luglio scorso intitolato Gli apologeti tra di noi, scriveva tra l’altro: «Bisogna rendersene conto e dirlo chiaramente: ci sono, tra di noi, difensori delle azioni degli assassini che rendono più difficile la lunga battaglia necessaria per sconfiggerli». Norman Geras è uno dei primi firmatari di un manifesto nato per iniziativa dei blog britannici dopo gli attentati del 7 luglio: Uniti contro il terrore si propone ci creare un movimento globale di cittadini contro il terrorismo ed è, nelle parole di Oliver Kamm, l’espressione di un «liberalismo consapevole della questione politica centrale del XXI secolo. Non solo, è un appello per la dignità umana nella convinzione che i diritti umani sono indivisibili». Tra i sottoscrittori anche Christopher Hitchens e Stephen Pollard, oltre a professori universitari e attivisti per i diritti civili. Un primo passo forse verso quella Democracy Foundation proposta da Alan Johnson e ispirata al discorso sull’ideologia del male pronunciato da Blair il 16 luglio scorso. Siamo al punto di non ritorno, spiega Alan: «Ne ho abbastanza. Mi sono svegliato alle 7 stamattina. Alle 7,23 avevo già ascoltato due giustificazioni del terrorismo suicida». Dall’indignazione all’organizzazione, da blog a movimento: sarà questa la prossima frontiera del web? |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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