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giovedì, ottobre 23, 2003
Le parole sono pietre. Ci torniamo anche oggi perchè nel discorso di Mahathir c’è un mondo. Molte sono le riflessioni interessanti che in rete si possono trovare al proposito. Particolarmente acute ci sembrano queste che vi proponiamo: si parla di come il primo ministro malese intenda il concetto di modernizzazione, di quale estensione venga data alla nozione di nemici dell’Islam, di quanto preoccupi il fatto che Mahathir sia in fondo considerato il leader di uno dei paesi musulmani più moderati. Nessuno nell'assemblea dell'OIC ha contestato il suo discorso che anzi è stato accolto da applausi scroscianti. Curioso il titolo con cui la BBC solo due settimane fa introduceva una intervista con il primo ministro: a leggerla bene ed alla luce dei recenti fatti se ne potevano intuire già gli sviluppi. Infine Amir Taheri è brillantissimo nel mettere in evidenza il retroterra ideologico e culturale da cui nascono tutte le bugie, le contraddizioni ed i pregiudizi che Mahathir ha presentato al mondo nel suo ormai storico (e famigerato) sermone.
P.S. A proposito di bugie e pregiudizi. Liberopensiero (che è un blog che tutti dovrebbero avere tra i bookmarks) ci informa che quel che è avvenuto a Gaza tre giorni fa non corrisponderebbe esattamente a quel che è stato raccontato. Questa è la versione israeliana dei fatti. Comunque la si pensi non si può non notare come la versione dei media internazionali coincida sempre per default con quella palestinese fino a prova contraria. Jenin non sembra avere insegnato molto. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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