1972

giovedì, marzo 30, 2006
I peggiori. C'è una certa corenza nella politica spagnola contemporanea. E' del tutto coerente, ad esempio, che la peggior legge della storia della democrazia - così El Mundo definisce in un editoriale l'Estatut catalano che sarà approvato oggi dal parlamento di Madrid - sia per sempre legata al nome del peggior presidente della storia della democrazia. L'imboscata socialnazionalista che si sta svolgendo sotto lo sguardo distratto e disinformato dell'opinione pubblica spagnola è un'operazione politica che Zapatero ha fortemente voluto fin dall'inizio per blindare il consenso dei nazionalismi e degli estremismi. Ne abbiamo parlato molte volte. Vorremmo solo ribadire che non è semplicemente un problema territoriale o di competenze, è innanzitutto una questione culturale. E' in atto un progressivo svuotamento del tessuto politico e civile di questa nazione (scusate, nazione di nazioni) sancito oggi dal beneplacito parlamentare su uno dei più vibranti esempi di povertà intellettuale e politica che il nazionalismo catalano abbia mai prodotto (parole non nostre ma che sottoscriviamo). Vedete quanta coerenza? Da oggi l'oasi catalana si trasforma ufficialmente nel soviet catalano, il cortile di casa di una classe dirigente corrotta e ricattatrice, sicura dell'impunità e potenzialmente eterna. I catalani forse non meritano i commissari politici che li governano. Bisogna dire, però, che se li sono voluti. Coerenza.
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A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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