|
1972
|
|
giovedì, ottobre 16, 2003
Anche in Germania c’è un po’ di confusione. Per capire l’umore del momento – già l’abbiamo scritto altre volte – niente di meglio che un giretto in libreria. Evidentemente lo sa anche Anne Applebaum che trae lo spunto per questo articolo da una sua visita alla Buchmesse di Francoforte e ci conferma che in Europa stiamo vivendo un momentaccio. Non solo tra i tedeschi è opinione diffusa che gli attentati dell’11 settembre siano stati un complotto del governo americano ma ultimamente perfino il ruolo della Germania nella seconda guerra mondiale diventa oggetto di rivisitazione storica: così mentre ben due saggi recentemente pubblicati paragonano il bombardamento alleato di Dresda ai forni crematori di Hitler, una porzione consistente di opinione pubblica (e di intelligentsia) tende oggi a considerare i tedeschi come «vittime» del conflitto. Noi la sapevamo un po’ diversa. Ma ormai sembra che valga tutto.
E di sicuro vale il principio secondo il quale è meglio cominciare ad educarli da piccoli. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
![]() ![]() Asia e dintorni Normblog |