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giovedì, febbraio 09, 2006
Non trattenete il respiro. Fiamma Nirenstein scrive, ovviamente molto meglio, l'articolo che avremmo voluto scrivere noi. In due parole: l'Europa capirà finalmente di essere sotto attacco e saprà rispondere alla criminale strategia politica dei grandi manovratori totalitari del mondo musulmano?
L’attuale galvanizzazione del mondo islamico militante ha i tratti di una svolta epocale. L’ideologia centrale è quella dello scontro aperto, con spirito di sfida, con l’Occidente. Si costruisce la strategia di una guerra di nazioni e continenti sul terreno arato da Bin Laden. La costruzione teorica per cui si chiede nelle piazze di tutto il mondo la testa di giornalisti, politici, diplomatici europei, è innovativa: non c’è giurista nella tradizione islamica che ritenga che i non musulmani debbano essere soggetti alla legge del Corano, se non su terre sotto la giurisdizione dell’Islam. La protesta suggerisce invece che terribili punizioni, fino alla morte, possono essere inflitte anche a non musulmani su terra non musulmana. Non c’è traccia, però, di questo in tutta la giurisprudenza né sciita né sunnita. Ma attenzione: i non musulmani che vivono assoggettati su terre islamiche, i dhimmi, secondo la tradizione sono soggetti, con regole che variano con la clemenza del giudice, alla giurisdizione della sharia, per cui chi offende il profeta deve essere punito. Tuttavia gli europei sono oggi assediati nelle loro sedi, minacciati di decapitazione. Sono i cristiani che hanno avuto la loro prima vittima, sono gli ebrei criminalizzati a essere minacciati, proprio come dhimmi. La sfida attuale è del tutto nuova dunque, e suggerisce l’idea che l’Europa sia zona assoggetta, popolata da dhimmi. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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