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1972
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mercoledì, gennaio 25, 2006
Spagna, meglio spiegarla che banalizzarla. Se pensate che qui si sia troppo duri con la deriva zapateriana e i nazionalismi, leggetevi questo atto d'accusa pubblicato su TCS:
But there is also a distressing menace to civil freedom currently in Catalonia. An example may be found in the totalitarian linguistic policy being implemented by the Catalonian nationalist government coalition led by the Catalan Socialist Party. In its effort to eradicate the Spanish language from the Catalonian social scene, the regional government is orchestrating outrageous, politically oppressive acts by inciting citizens to expose anyone who does not speak Catalan, in the same way as the Nazis used to hound the Jews who spoke Yiddish instead of German. Il problema è reale, più volte denunciato qui e altrove, destinato a incancrenirsi in assenza di svolte concrete. Ma certi paragoni non servono a capire. Se e quando la Catalogna diventerà la Germania nazista, ve lo faremo sapere. Per ora non risulta che Maragall e compagni stiano predisponendo campi di concentramento. P.S. Certo, provvedimenti come questi non aiutano. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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