1972

domenica, ottobre 30, 2005
Un leader piccolo piccolo. Praticamente inesistente. Magari domani smentirà, magari dopodomani uscirà dall'incontro con Bush con una rinnovata fede nella democrazia in medioriente, magari i suoi solerti portavoce ci spiegheranno che si è espresso a titolo personale, magari i media hanno manipolato di nuovo, magari lo scoop non esiste perché così parlò Silvio altre volte in maniera più sfumata, magari...
Berlusconi ha fatto una cosa buona nei suoi anni di governicchio - appoggiare l'alleato americano nella guerra al terrorismo e di conseguenza nell'operazione Iraq freedom - e ogni volta che parla riesce a rovinarla. Perché quel che ha detto è grave e perché è stupido l'hanno già spiegato altri con una pazienza che invidiamo. Aggiungiamo solo che dopo tanti anni Berlusconi dovrebbe ormai aver capito la differenza fra il salotto di casa e un ruolo istituzionale. E chi ha a cuore un futuro liberale per questo straziato paese dovrebbe imparare a non perdonare uscite così disgraziate per contenuti e tempistica. Il fatto che l'alternativa sia peggiore non giustifica l'indulgenza: essere costretti a sperare che il cavaliere inesistente rivinca le prossime elezioni per non dover assistere ad una deriva zapaterista all'italiana dà la misura di quanto tetre siano le prospettive di rilancio in una nazione le cui sorti sono perennemente affidate a classi dirigenti ignoranti della storia, incapaci di leggere le dinamiche politiche al di fuori di Montecitorio, inclini all'incoerenza e alla superficialità. Un leader piccolo piccolo per un paese piccolo piccolo.
postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





Add to Technorati Favorites


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Asia e dintorni

Normblog




Locations of visitors to this page