1972

giovedì, luglio 21, 2005
Dittatori e utili idioti. Sempre in attesa di ricevere una chiamata da Washington (che non arriverà), Zapatero si consola con la tappa cinese del suo tour di promozione dell'alleanza di civiltà (ecco le ultime esaltanti novità). Dopo Chávez effettivamente non poteva mancare il Partito Comunista Cinese al quale il nostro ha reso omaggio con parole di ammirazione e rispetto. E come poteva essere altrimenti, mica incontrava quel criminale di Bush... Zapatero ha voluto sottolineare che i suoi predecessori nell'incarico tardarono molto di più a visitare «la grande Cina moderna che si sta trasformando in una grande potenza». Baci, abbracci, cotillons e venti Airbus. Diritti umani ovviamente nada. Rovinavano la festa. Momento clou del ricevimento: il primo ministro cinese fa le condoglianze per la morte di undici pompieri nell'incendio di Guadalajara, bambi risponde ricordando una ventina di minatori morti nello Shaanxi ad inizio settimana. Di minatori ne muoiono cento alla settimana grazie al lavoro schiavistico cui il governo cinese li costringe. Ma Zapatero questo non lo sa. E poi la festa doveva continuare. Pagliaccetto.
postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





Add to Technorati Favorites


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Asia e dintorni

Normblog




Locations of visitors to this page