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lunedì, giugno 20, 2005
Noi abbiamo la Sgrena (e altro). L'ostaggio australiano liberato la scorsa settimana dalle forze speciali irachene è tornato a casa e ha detto questo:
Douglas Wood said he wanted to apologise to US President George W Bush and Australian leader John Howard for remarks he had made during captivity. A video made by his captors and given to Arabic TV had shown him pleading for foreign troops to withdraw from Iraq. But Mr Wood said he was living proof that the US and Australian governments' policy on Iraq was the right one. E' significativo che una considerazione tanto ovvia meriti, di questi tempi, una segnalazione. Bello l'articolo di Antonio Ferrari sulle torture che non fanno notizia. Non che dica nulla di particolarmente nuovo ma non si insiste mai abbastanza sull'ipocrisia diffusa che ci ammorba: A parte un accurato reportage del New York Times, la scoperta della camera di tortura, nel villaggio di Karabila, si è diluita nella generale indifferenza. Come se fosse scarsamente rilevante, anche da parte di coloro che erano e sono rimasti contrari alla guerra all’Iraq, il ricorso a pratiche odiose e inaccettabili da parte di iracheni contro i loro fratelli. Certo, qualcuno dirà che non possono essere simmetriche le responsabilità per gli abusi compiuti dai soldati della più grande democrazia del mondo, e quelle per le torture inflitte ai loro fratelli da iracheni che non sanno neppure che cosa siano la democrazia e i diritti umani, essendo cresciuti sotto uno dei regimi dittatoriali più feroci. Ma la verità è un’altra. Gli Usa hanno scoperto e denunciato le colpe di Abu Ghraib, e i loro soldati verranno puniti. Il silenzio sulla scoperta dei marines rasenta l’omertà ed è doppiamente colpevole: nei confronti dell’Iraq e di quei Paesi arabi, anche moderati, che continuano a tollerare il ricorso alla tortura, ritenendola necessaria pratica coercitiva, e magari giustificandola con la lotta al terrorismo internazionale. Eppure tutti sanno che non esistono torture veniali e torture mostruose, ma soltanto torture. Come non esistono dittatori buoni e dittatori cattivi, ma soltanto dittatori. Memento: rovesciare tutto. Ne parlavamo qualche tempo fa. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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