1972

lunedì, maggio 23, 2005
Ma perché non citate? Siamo noi paranoici o tra questo nostro post di sabato e l'articolo di Carlo Nicolato su Libero di domenica (riportato di seguito) ci sono un sacco di curiose analogie?

L'ultima del talebano Josep, amico di Zapatero
Pagina 13 - di CARLO NICOLATO BARCELLONA
- Josep Lluis Carod- Rovira. Il nome, vi dice qualcosa? È leader del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana. Venerdì scorso s'è fatto fotografare all'uscita del Santo Sepolcro con una corona di spine in testa. Ha pensato, l'alleato e amico del primo ministro spagnolo Zapatero, che non vi fosse miglior foto ricordo del suo viaggio in Israele. Poco prima, Carod- Rovira, che accompagnava Pasqual Maragall, presidente della Generalitat ( il parlamento catalano) in visita ufficiale a Gerusalemme, si era rifiutato di rendere omaggio alla tomba di Rabin. Imbestialito dalla presenza della coccarda spagnola e dalla mancanza di quella catalana sulla corona di fiori preparata per l'omaggio, non ha voluto prendere parte nemmeno all'alzabandiera. È un pazzo Josep Lluis Carod- Rovira? No. Però l'ha fatta grossa. Lo stato ebraico ha fatto sapere di considerare « scorretto e inaccettabile » il comportamento di Carod e Margall. Israele aveva accolto i due forsennati quali rappresentanti di un'importante città spagnola. Che poi fossero catalani indipendentisti o meno, questo poco doveva importare. Il governo spagnolo, tramite la sua ambasciata, ha fatto sapere che si è trattato di un incidente ( anzi « más que un incidente, es un accidente » ) . Che , con la presenza della coccarda spagnola, e la mancanza di quella catalana, non c'entra proprio niente: « Es una iniciativa de la florestería » . È colpa del fior ista. Questo episodio ha un antefatto. Un libro. Un manuale di 99 pagine redatto per i professori della scuola secondaria spagnola e sovvenzionato dall'Ayuntamento ( il Comune) di Barcellona. Nel testo, il muro di sicurezza costruito da Israele in Cisgiordania, viene paragonato all'Olocausto nazista. L'ambasciatore israeliano in Spagna, Victor Harel, che non poteva non risentirsi un poco, ha inviato una lettera di proteste ufficiale all'alcalde ( il sindaco) di Barcellona. Ecco il passaggio che lo ha fatto sobbalzare dalla sedia: « Di tutti i problemi che ci sono nel mondo oggi, probabilmente ce ne sono due che, nel momento in cui questa unità didattica viene scritta, presentano molte similitudini con il genocidio nazista, con i ghetti che crearono i nazisti tedeschi per isolare gli ebrei dal resto delle persone e con le vessazioni e infamie ricevute dai repubblicani spagnoli e catalani e dal resto di internati nei campi di concentramento... sono la costruzione del " muro della vergogna" in Palestina e l'incarceramento di prigionieri talebani nella base militare degli Stati Uniti nell'isola di Cuba, a Guantanamo » . Di tutti i problemi che ci sono, a questo punto vanno aggiunti anche Carod e Margall. Il segretario generale del Ciu, il movimento catalano vicino al partito popolare, ha inviato un accorato appello al governo autonomista perché i due partiti al potere, l'Erc e il Psc, si mettano d'impegno « a non esporre al ridicolo il Paese che rappresentano » .


Si può obiettare: avete attinto dalla stessa fonte.
Però: la tempistica è sospetta, la struttura dei due pezzi è molto simile e soprattutto la traduzione del brano sull'Olocausto è uguale alla nostra. Coincidenza straordinaria.
Allora, siccome non è la prima volta, permettete tre semplici domande: ma perché non citate? vi vergognate di dire che avete copiato da un blog? vi vergognate di dire che avete copiato da questo blog?
(Grazie a Rolli per la segnalazione).
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A Fabio. A Luisa.

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