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sabato, maggio 21, 2005
Il viaggio della vergogna. Una storia che dà l'idea della Spagna di oggi. Il presidente della Generalitat va in visita ufficiale in Israele accompagnato, non si sa bene a quale titolo, dal leader del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana, Carod Rovira. Appena arrivato quest'ultimo si rifiuta di assistere ad un atto in omaggio di Rabin perché le autorità israeliane non hanno esposto la bandiera catalana. In un successivo atto a Gerusalemme anche la bandiera spagnola viene ritirata per non offendere la sensibilità dell'estremista Carod. Il quale, non contento, all'uscita dal Santo Sepolcro trova il tempo per farsi beffe di una corona di spine collocatagli sulla preziosa cabeza - con tanto di risate a corredo - dallo stesso presidente Maragall. Tutto questo in un viaggio pagato dai contribuenti. Ma non è finita. Ecco cosa c'è scritto nei libri di testo finanziati dall'Ayuntamiento (il Comune) di Barcellona:
Di tutti i problemi che ci sono nel mondo oggi, probabilmente ce ne sono due che, nel momento in cui questa unità didattica viene scritta, presentano molte similitudini con il genocidio nazista, con i ghetti che crearono i nazisti tedeschi per isolare gli ebrei dal resto delle persone e con le vessazioni e infamie ricevute dai repubblicani spagnoli e catalani e dal resto di internati nei campi di concentramento... sono la costruzione del "muro della vergogna" in Palestina e l'incarceramento di prigionieri talebani nella base militare degli Stati Uniti nell'isola di Cuba, a Guantanamo. Le menti illuminate della cultura catalana non riescono a vedere altre comparazioni possibili con l'Olocausto fra tutti i problemi che ci sono nel mondo oggi al di fuori delle misure che israeliani e americani adottano per difendersi dal terrorismo. L'ambasciatore israeliano in Spagna ha protestato ufficialmente. Non sa che qui la pensano quasi tutti così. Non c'è da stupirsi quindi che i massimi rappresentanti della politica nazionale siano personaggi ridicoli e insulsi come Maragall e Carod, alleati del sublime Zpaz. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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