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martedì, luglio 29, 2003
ID card. In Gran Bretagna è in corso una accesissima polemica sulla proposta del Governo di introdurre la carta di identità per i cittadini. Avete capito bene: proprio la carta di identità. Ci rendiamo conto che in un paese come l’Italia in cui una persona praticamente non esiste se sprovvista di documento di identità, codice fiscale, patente di guida, tessera sanitaria nazionale e nel quale è richiesta una procedura di identificazione anche per giocare a bocce la notizia possa apparire assurda. Ma per gli inglesi questa prospettiva è considerata una intollerabile limitazione della privacy e della libertà individuale. E’ anche per simili dettagli che in questo blog si nutre una così alta considerazione per le democrazie anglosassoni (e una così scarsa per i loro patetici detrattori nostrani).
Qui un breve excursus storico a beneficio di chi pensa che «tutto il mondo è paese». Non è così. «I believe that the requirement of an internal passport is more objectionable than an external passport, and that citizens ought to be allowed to move about freely without running the risk of being accosted by a policeman or anyone else, and asked to produce proof of identity». Altri pianeti. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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