1972

mercoledì, luglio 23, 2003
Due che nessuno rimpiangerà. Uday e Qusay, figli di Saddam Hussein, sono stati uccisi dalle truppe americane in uno scontro a fuoco a Mosul. Gli iracheni, ancora psicologicamente turbati dal fantasma di un possibile ritorno del dittatore e della sua banda criminale, hanno accolto così la notizia. Saddam, se ancora vivo come sembra, è sempre più isolato e non è irragionevole pensare che gli alleati siano sulle sue tracce. La sua cattura od uccisione significherebbero verosimilmente anche la fine degli attacchi che i fedelissimi dell’ex-regime stanno portando dalla clandestinità alle truppe anglo-americane. Completare l’opera al più presto rappresenterebbe un passo avanti decisivo verso quello che è adesso l’obiettivo primario: la stabilizzazione e la ricostruzione di un paese devastato da 24 anni di tirannia. Per ricordare chi erano (possiamo parlarne al passato) i figli del dittatore è utile rileggersi questo articolo che Time pubblicò meno di due mesi fa. Bel colpo ragazzi.
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A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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