1972

venerdì, luglio 18, 2003
La guerra di Piero. A noi questo Fassino che da un po’ di tempo si è messo a parlare contro i «relativismi etici, culturali e politici» piace parecchio. Lo aveva già fatto per l’Iran, lo ha ribadito per Cuba. Intendiamoci: stupisce che a sinistra certi tabù comincino ad essere messi in discussione solo adesso a quattordici anni (quasi) dalla caduta del Muro di Berlino. Ma se pensiamo che per molti altri (leggere l'articolo per credere) gli stessi tabù sono ancora saldamenti in piedi (eccome) e che se è meglio tardi che mai per alcuni non è mai troppo tardi, allora viva il grissino.
Cuba/2. L'ultima del dictador barbudo.
Cuba/3. Giorni fa avevamo parlato di questa campagna di Reporters sans frontières in favore dei giornalisti incarcerati a Cuba. Sembra che in Francia non sia piaciuta: qualcuno ne ha chiesto l'interdizione giudiziale. La colpa è quella di aver utilizzato l'immagine del Che associata alla scritta «La plus grande prison du monde pour les journalistes». Ne parla diffusamente questo blog che - nome a parte - merita davvero di essere letto e che ci informa che la domanda è stata accolta.
Più della verità potè l'ideologia. Ancora una volta.


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A Fabio. A Luisa.

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