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1972
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mercoledì, febbraio 16, 2005
Un altro tassello di storia che si sposta. Per chi non se ne fosse accorto, oggi a Beirut è successa una cosa importante.
Intanto Magdi Allam - che Allah ce lo conservi - spiega perché adesso più che mai Assad fa rima con Saddam: E in effetti la realtà di Bashar al Assad oggi non è dissimile da quella di Saddam Hussein a partire dal 2 agosto 1990. Entrambi hanno avuto la reazione estrema di chi si sente con l'acqua alla gola a casa propria e assediato da ogni lato. Entrambi hanno optato per una valvola di sfogo esterna colpendo molto in alto, destabilizzando dalle fondamenta lo status quo. Immaginando che far esplodere un'emergenza internazionale al di fuori dei propri confini possa quantomeno allontanare il rischio dell'implosione interna al proprio regime. Al pari di Saddam, Assad ha di fatto dichiarato guerra non solo all'opposizione libanese che esige il ritiro delle forze siriane, ma anche a Stati Uniti, Francia e all'insieme dell'Onu che hanno avallato questa rivendicazione con la risoluzione 1559. E il Washington Post conferma che, quando si tratta di dittatori, non fa sconti a nessuno. The despicable murder of Mr. Hariri benefits no one outside the rogue regime in Damascus -- and the world should respond accordingly. The United States has already applied most of the sanctions it can to Syria; now Europe, Russia, Turkey and other states should be pressed to isolate this regime. Insomma, un altro che potrebbe aver fatto male i suoi calcoli. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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