1972

domenica, gennaio 30, 2005
Resistenza democratica. Hanno votato in tanti, anche se al momento non si conosce il dato definitivo. Una risposta esemplare al pessimismo interessato di chi ancora una volta ha confuso i propri desideri (meschini) con la realtà. Da una parte file di elettori in attesa di depositare la loro preferenza nelle urne, dall'altra terroristi alla ricerca dell'assassinio di massa: nessuna immagine meglio di questa può descrivere il significato dello scontro in atto in Iraq e su scala globale tra la democrazia ed il fondamentalismo totalitario. Grazie a chi ha reso possibile questo giorno. Grazie al popolo iracheno per la sua straordinaria dimostrazione di coraggio civile. Quanto alla coscienza di chi non ha mosso un dito, di chi ha remato contro, di chi ha vomitato disprezzo e sarcasmo, di chi ha sperato in un fallimento, meglio stendere un velo pietoso. Ci penserà la storia, come sempre.

I walked forward to my station, cast my vote and then headed to the box, where I wanted to stand as long as I could, then I moved to mark my finger with ink, I dipped it deep as if I was poking the eyes of all the world's tyrants.
I put the paper in the box and with it, there were tears that I couldn't hold; I was trembling with joy and I felt like I wanted to hug the box but the supervisor smiled at me and said "brother, would you please move ahead, the people are waiting for their turn".
Yes brothers, proceed and fill the box!
These are stories that will be written on the brightest pages of history.

postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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