1972

venerdì, giugno 18, 2004
Meno male che esistono i Vaclav Havel. A ricordare che là fuori ci sono orrori infiniti di cui gli ipocriti non si accorgeranno mai.
(Grazie ad Alessio per la segnalazione).
postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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