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1972
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lunedì, maggio 31, 2004
Mosca non crede alle lacrime. Un'opinione controcorrente (certamente interessata ma non per questo meno interessante) sullo stato della Russia attuale. Alcune significative omissioni (Cecenia su tutte) ma un invito a cogliere la complessità di una realtà in lenta ma costante evoluzione dopo il lungo sonno sovietico.
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A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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