1972

giovedì, aprile 22, 2004
Il mondo visto da Madrid. Oggi Rolli riporta le tristi dichiarazioni sul terrorismo in Iraq rilasciate dal ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos, degno esponente di un governo di farsanti. Per avere un’idea più completa del personaggio vale la pena tradurre qualche passo di un articolo scritto dallo stesso Moratinos il 24 marzo scorso dal titolo «Iraq, la crisi di una guerra fallita»:

Un anno fa si iniziò una guerra illegale e immorale. Una guerra impostata dai suoi promotori come un conflitto fra il bene e il male. Una guerra il cui fondamento e la cui giustificazione furono una sequela di menzogne e un cumulo di spropositi.
Si dice che in ogni guerra la prima vittima sia la verità. In questo caso la verità fu massacrata perfino prima di quel venti marzo in cui si iniziarono le operazioni militari al suono della grancassa. Basandosi su uno stravagante e debole disegno strategico, la macchina da guerra degli Stati Uniti e dei suoi accoliti entrò nel vespaio iracheno come un elefante in una cristalleria. Alla supposta conclusione della guerra è seguita una catastrofica gestione del dopoguerra che si sta rivelando come un fallimento diplomatico e militare di proporzioni storiche.

In Europa le conseguenze sono state ugualmente devastanti. L’intollerabile accodarsi di alcuni, guidati da José Maria Aznar, ha prodotto gravissime tensioni in seno all’Unione.

A partire dalla responsabilità e dalla legalità internazionale tutti dobbiamo dare il nostro contributo per porre rimedio a un così grande sproposito.


Chissà se ieri a Washington ha spiegato in questi termini ai responsabili della «macchina da guerra» la nuova politica estera della Spagna della pace celeste.








postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

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