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mercoledì, aprile 21, 2004
L’ONU in Iraq: purtroppo l’abbiamo già vista. Anche alti funzionari delle Nazioni Unite avrebbero intascato tangenti dal regime di Saddam, secondo quanto riporta la catena ABC (via AS). Stanno quindi emergendo le prime pesanti responsabilità personali che si sommano al quadro generale di collusione e frode collettiva che si va delineando da qualche tempo a questa parte. Claudia Rosett pensa che prima di pretendere la supervisione della ricostruzione irachena l’ONU dovrebbe fare chiarezza su quanto accaduto e suggerisce una sorta di finanziamento della memoria a titolo di risarcimento nei confronti della popolazione: destinare parte dei fondi accumulati nel corso del famigerato programma Oil-for-food al progetto di Kanan Makiya.
Sono in molti ad avere paura della democrazia in Iraq. Noi abbiamo paura dell’ONU. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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