|
1972
|
|
mercoledì, marzo 31, 2004
La primavera irachena. Ghaith Abdul Ahad descrive il risveglio delle università nell’Iraq liberato (Via Normblog)
Dopo anni di oppressione, il risveglio sciita sta scuotendo le università; giovani uomini e donne stanno sperimentando, per la prima volta nella loro vita, cose come la libertà religiosa, la libertà di espressione, i sit-in, le elezioni e le proteste. …e Paul Wiseman quello di un’economia disordinata ma finalmente vitale Sotto Saddam, i negozi erano silenziosi, i beni disponibili obsoleti o assurdamente costosi, e le macchine erano macinini di 15 o 20 anni prima. Adesso che Saddam non c’è più, segnali di benessere sono visibili ovunque a Baghdad e in minor misura in città più piccole come Mosul e Bassora. Camion carichi di beni di consumo percorrono le strade. Le famiglie fanno la coda fuori dai negozi per telefoni satellitari o cellulari, che erano proibiti dal governo di Saddam. Gli imprenditori offrono carichi di mercanzie – televisori, apparecchiature da ufficio – ottenuti chissà dove. Le compagnie straniere stanno valutando se scommettere a lungo termine sull’Iraq. Pepsi sta rinnovando un impianto di imbottigliamento; Nestlè sta pensando a una fabbrica di acqua minerale; MCI sta offrendo servizi telefonici alle autorità U.S.A. Altre compagnie da Merck a Motorola stanno studiando il mercato, secondo Tom Foley, lo zar del settore privato della CPA. La polizia dice che il numero di auto nella capitale, una città di più di 5 milioni di abitanti, è raddoppiato a 600.000 dalla caduta di Saddam. Dedicato a quelli che vincono solo se perdono tutti. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
![]() ![]() Asia e dintorni Normblog |