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mercoledì, marzo 31, 2004
L’imperativo morale. Ann Clwyd sul Guardian: cosa stavamo aspettando?
La maggior parte degli iracheni adesso riconosce che l’imperativo morale e politico per la guerra era schiacciante. Come i Curdi ci ricordano, le armi di distruzione di massa erano strumenti convenzionali di repressione per Saddam. Le armi chimiche fuorno usate più di 200 volte, e i Curdi si aspettavano che sarebbero state usate di nuovo. Il regime è costato la vita ad almeno 2 milioni di persone tra guerre e repressione interna, e 4 milioni di iracheni sono stati costretti alla condizione di profughi. Secondo le stime USAID, più di 270 fosse comuni sono state trovate in Iraq. Questi fatti da soli dovrebbero giustificare la guerra. Non ho dubbi che il mondo avrebbe dovuto agire prima. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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