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mercoledì, marzo 24, 2004
L’anello debole. In un’intervista radiofonica Miguel Angel Moratinos - futuro ministro degli esteri nel governo Zapatero - ha offerto ieri un’anteprima della Spagna che verrà . Dopo aver confermato che entro il trenta giugno le truppe se ne andranno dall’Iraq, condannato l’uccisione di Yassin come un attentato al dialogo e alla pace, ribadito il suo appoggio per l’ANP e il suo leader, ha concluso la sua performance con un'affermazione rivelatrice: l’intervento in Iraq non avrebbe nulla a che vedere con la lotta al terrorismo perchè il suo obiettivo erano le armi di distruzione di massa e non Al Qaeda. A parte ogni altra considerazione, è piuttosto deprimente notare come ad un uomo cui saranno affidate importanti responsabilità di politica internazionale non venga nemmeno in mente che la connessione tra WMD e terrorismo sia precisamente la principale minaccia che incombe sulle nostre società .
Moratinos è in fondo la rappresentazione dell’incapacità di un continente di comprendere la natura del proprio nemico mortale. L’Europa della pace celeste non concepisce la lotta al terrorismo nella sua globalità , non riesce a collocarla in una prospettiva di lungo termine, la decontestualizza continuamente. Così l’affermazione ricorrente secondo cui la guerra in Iraq avrebbe sottratto risorse a quella contro Al Qaeda - oltre ad essere priva di fondamento – diventa il segnale di una miopia piuttosto preoccupante soprattutto quando proviene dalla nostra classe dirigente. Il Pacifico, l’Africa, l’Europa erano tre fronti diversi di una stessa guerra sessant’anni fa: quella contro il nazifascismo. Oggi non è diverso. Anche allora le democrazie non poterono permettersi il lusso di non combatterla. Su tutti i fronti. Anche allora si trovarono davanti un’ideologia di morte volta alla conquista, alla sottomissione e all’eliminazione dell’avversario, che non esitò a stringere alleanze con chiunque ne potesse condividere gli obiettivi e che rese necessaria una risposta a tutto campo (ideale e militare) in difesa dei fondamentali principi di civiltà . Purtroppo anche allora in Europa sentimmo per tempo le campane a morto ma pensammo che suonassero per qualcun altro. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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