1972

martedì, febbraio 26, 2008
Un socialista piccolo piccolo. So che non porta benissimo ma, senza essere un genio della politica, Rajoy ha appena finito di dare una lezione dialettica e di contenuti a Zapatero nel primo dei due dibattiti televisivi di questa campagna elettorale. Il punto è che la gestione del presidente del governo in questi quattro anni è stata così disastrosa che, messo di fronte per la prima volta a tutti i suoi insuccessi, Zapatero non è riuscito ad opporre argomentazioni efficaci in nessuna delle materie oggetto del confronto. Avendo come interlocutore un politico appena decente e minimamente preparato sui temi da affrontare, lo statista della Moncloa è apparso in tutta la sua inconsistenza; abituato ai monologhi e all'approvazione incondizionata degli yes men della stampa e delle istituzioni ha affidato all'improvvisazione e alla ripetizione dei soliti luoghi comuni tutte le sue carte. Il risultato è stato quanto di più reale ci si potesse attendere: Zapatero nudo davanti al suo fallimento. Dev'essere la prima volta che ci ha pensato. Poi vincerà le elezioni, ma questa è un'altra storia.
P.S. Il primo sondaggio degli yes men ovviamente lo incorona.
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A Fabio. A Luisa.

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