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1972
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giovedì, dicembre 20, 2007
Un grissino contro il muro di Berlino. Dopo aver garantito l'impunità per i generali birmani, Fassino è andato in Cina a ringraziare sentitamente i colleghi del Partito Comunista per la fondamentale opera prestata nel corso della crisi, in pratica per aver permesso al regime di Naypyidaw di reprimere, silenziare e rimanere saldamente in sella. Fin dall'inizio la nomina di Fassino come rappresentante UE è sembrata solo l'ennesimo tassello di quella commedia grottesca che sta andando in scena sulla carne ormai senza pelle del popolo birmano. Cosa c'entri con Than Shwe e la sua banda di macellai un funzionario di partito che si è fatto le ossa sulla Roma-Torino, tra la sede del PCI/PDS/DS/La Cosa rossa e Montecitorio, non si capisce. Ma a pensarci bene la scelta è del tutto coerente con la strategia di posizionamento nei confronti delle dittature di quello strano mostro senza spina dorsale che risponde al nome di Unione Europea: prima di tutto inginocchiarsi, poi ringraziare per l'onore concesso, infine cominciare il servizio con la solita fermezza, contundenza e integrità morale.
P.S. Intanto all'ONU si danno ai pic-nic. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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