1972

martedì, dicembre 11, 2007
Da Lubiana a Pristina. Magistrale panoramica di Enzo Bettiza sul Kosovo prossimo venturo. Forse perché albanese, forse perché musulmano, forse perché tutti e due, si finisce sempre per guardare a quell'area dei Balcani soltanto come a una fonte potenziale di problemi. Più che comprensione emerge il fastidio dell'Europa politica e degli osservatori (blogger compresi) per una pentola a pressione perennemente sul punto di esplodere. Perfino su Milosevic affiora la tentazione del revisionismo al ribasso quando si parla di Kosovo. E invece è proprio dal tentato genocidio del regime di Belgrado che è obbligatorio passare per giudicare con un minimo di prospettiva la vicenda kosovara. Il Kosovo non è, come qualcuno vorrebbe far credere, un altro "piccolo paese di merda". E' una tragedia viva, una ferita nella carne della storia europea.
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A Fabio. A Luisa.

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