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venerdì, novembre 16, 2007
Il patteggiamento. Fa quasi tenerezza il povero Pinheiro mentre al termine del suo viaggio nel villaggio Potemkin del regime di Naypyidaw dichiara con convinzione di aver potuto stabilire il numero delle vittime della repressione. Scortato in ogni suo movimento da ufficiali del governo, accompagnato a visitare monasteri appositamente ripuliti, accolto a braccia aperte da una giunta militare premiata dopo il massacro da ben tre missioni ONU sapientemente utilizzate come formidabile strumento di propaganda, il povero Paulo Sergio ha sì dovuto riconoscere di aver "ricevuto principalmente la prospettiva del governo" ma non ha mancato di elogiare i suoi interlocutori per la "buona cooperazione" offerta. Fra qualche giorno l'imperdibile rapporto che decreterà il compimento del mandato, in realtà solo l'ultimo di una lunga e penosa serie di fallimenti. L'ONU potrà chiudere la pratica dopo aver sdoganato un altro regime criminale. Curiosi di sapere a quanto ammonta il conto di Pinheiro? Ansiosi di smascherare le bugie di Than Shwe grazie all'intrepido brasiliano del Palazzo di Vetro? Tenetevi forte però perché l'anticipazione farà tremare i palazzi di Naypyidaw: i morti infatti non sarebbero i dieci dichiarati ufficialmente ma... quindici! La fonte? Un ospedale e il registro un cimitero. Formidabile Pinheiro, sei giorni di gita pagata per patteggiare con i macellai cinque vite umane in più: e infatti i macellai hanno subito firmato, nemmeno loro stavolta si aspettavano di cavarsela così a buon mercato.
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A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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