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lunedì, febbraio 23, 2004
Quale giustizia? L’ultimo in ordine di tempo è stato quello delle otto e venti di ieri mattina. Dall’inizio della cosiddetta seconda Intifada più di un centinaio di attacchi suicidi hanno seminato morte in Israele. Le vittime civili sono oltre novecento. Questa è una lista delle azioni più letali.
Questa invece la demenziale apertura di uno dei telegiornali spagnoli della sera (Telecinco): «Tutto il muro costruito da Israele non è servito ad evitare un altro attacco palestinese. Questo perchè come tutti i terroristi anche quelli palestinesi colpiscono dove possono e come possono». Che è come dire: inutile cercare di difendersi. Anzi, meglio agevolare il lavoro dei kamikaze. Così magari finiscono prima e possiamo occuparci d’altro. Stalin docet: nessun uomo, nessun problema. Intanto oggi il palestinian case contro la barriera difensiva va in scena all’Aja. Sul banco degli imputati non i terroristi ma le loro vittime. Il pretesto legale è che Israele sta costruendo in territorio palestinese ma la questione è politica. Si cerca la condanna del «muro» e quindi del governo Sharon. La Corte ha cominciato escludendo i familiari delle vittime del terrorismo dalle udienze. Ha detto che non sono parte in causa. |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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