1972

domenica, febbraio 22, 2004
Scommettiamo che non arriveranno a fine legislatura? E' finita come era cominciata: i supporters degli ayatollah hanno fatto piazza pulita di ogni voce dissonante e si sono assicurati il controllo del parlamento. In pratica le elezioni non ci sono state. Si è trattato soltanto di ratificare lo scenario che il potere aveva già predisposto. Si calcola che quasi il cinquanta per cento degli iraniani sia andato a votare: il massiccio boicottaggio non c'è stato. E' l'ultimo fallimento dei cosiddetti riformisti la cui esperienza finisce polverizzata non solo dalla mano dura dei Guardiani della Rivoluzione ma dalla loro stessa incapacità di mantenere fede alle promesse di modernizzazione e liberalizzazione. La società civile iraniana attende tra l'apatia e la rassegnazione gli sviluppi della nuova (cioè vecchia) situazione. E' un'attesa carica di tensione, come sempre.
La rivoluzione liberale si fa per gli iraniani sempre più necessaria e urgente.
P.S. Intanto Shirin Ebadi ne sta inanellando una dietro l'altra. Un altro Nobel sprecato.

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A Fabio. A Luisa.

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