1972

martedì, settembre 11, 2007


Dissero: "Siamo tutti americani". Ma non era vero.

Non bisogna essere americani per provare rispetto e ammirazione per il coraggio statunitense e newyorchese. Non bisogna essere americani per riconoscere la grandezza di stare dritti come le tante bandiere contro il vento di invidia, razzismo, ingratitudine, rabbia e malafede che contraddistingue chi prima durante e dopo l'11 settembre dimostra di avercela con gli Stati Uniti. Non bisogna essere americani per prendere a modello l'enorme cuore dimostrato dai policemen e dai firefighters della big apple e vivere senza dimenticare il loro sacrificio.
Bisogna azzerare la propria coscienza, però; bisogna rinnegare la propria umanità, piuttosto; bisogna stuprare la propria anima, invece: se si vuole continuare a far finta che l'11 settembre sia un giorno come un altro.
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A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi






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