1972

giovedì, gennaio 22, 2004
Più falco di Bush. E’ bello leggere come – sei mesi dopo il suo suicidio – la BBC abbia scoperto che David Kelly era pienamente convinto della pericolosità dell’arsenale iracheno. Alla domanda: «L’Iraq rappresenta una minaccia imminente?» («immediate» è l’aggettivo usato in inglese), lo scienziato rispose: «Sì... ha la capacità di assemblarle e dispiegarle (sta parlando delle WMD) in giorni o settimane». Ricordiamo che – al contrario di quanto la continua disinformazione ha indotto molti a pensare – nemmeno Bush definì mai come «imminente» il pericolo rappresentato dalle armi di distruzione di massa del regime di Saddam ma fondò la sua dottrina di intervento preventivo proprio sulla considerazione che occorresse agire «prima che» la minaccia diventasse «imminente». La Reuters ovviamente tratta la notizia come se fosse una rivelazione: chi legge questo blog comunque già a luglio sapeva cosa in realtà Kelly pensasse sull’argomento e cosa avesse detto alla BBC. E' davvero paradossale che per molti mesi (e da più parti si continua a farlo) proprio Kelly sia stato considerato come la più chiara dimostrazione delle presunte menzogne del governo Blair sull’Iraq. E questo nonostante ogni giorno emergessero nuovi particolari che smentivano la versione della BBC.
Va detto, ad onore del network britannico, che non tutti avrebbero dedicato una trasmissione speciale alla confutazione di se stessi. Se questo sarà anche lo stimolo per ritornare ad essere una fonte credibile il tempo lo dirà.
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A Fabio. A Luisa.

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