1972

martedì, maggio 01, 2007
Uno di meno (un altro). Quella che i media occidentali nella loro deriva ideologica continuano a chiamare guerra civile è fin dall'inizio e sempre più una lunga e spesso sanguinosa battaglia tra iracheni e le vere forze di occupazione del paese, quelle di Al Qaeda. E' di oggi la notizia dell'uccisione del leader della rete terrorista in Iraq, Al Masri. Due elementi sono particolarmente rilevanti. Il primo è che non è stato colpito dagli eserciti alleati:

Unconfirmed reports that al Qaeda in Iraq leader Abu Ayyub al-Masri has been killed come from local tribes and not Iraq's intelligence services or military, an Iraqi government spokesman said Tuesday.


Il secondo è che a farlo fuori sono stati con ogni probabilità i sunniti:

If Sunni militants had information that led to al-Masri's death, it may be a sign of a rift among Sunni militants in Iraq, said CNN terrorism analyst Peter Bergen.
Militant groups in the nation "have been trying to put a more Iraqi face" on their movement and have been trying to "exclude the foreign militants from a public role," Bergen said.


Il che non fa degli stessi improvvisamente degli stinchi di santo ma spiega qualcosa delle complesse dinamiche interne alla difficile transizione irachena, qualcosa che i quotidiani europei non hanno il tempo e la voglia di farci sapere.
P.S. Poi c'è anche questa.
postato da enzreale | permalink |

A Fabio. A Luisa.

Tocque Ville, la città dei liberi





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