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1972
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domenica, aprile 01, 2007
Falklands. La seconda vittoria britannica. Molto opportuno il richiamo de Il Megafono alla guerra che venticinque anni fa oppose la dittatura militare argentina alla democrazia britannica per la sovranità delle Falklands, un grappolo di terre ghiacciate per dirla alla Reagan. Come spesso accade, fu un errore di valutazione quello che spinse Galtieri all'avventura bellica. Solo che dall'altra parte c'era Margaret Thatcher, non uno Zapatero qualunque. Per fortuna degli inglesi che recuperarono il territorio, degli argentini che videro accelerarsi il declino del regime e degli isolani che oggi vivono un boom economico e sociale senza precedenti, conseguenza anche del rinnovato interesse di Londra dopo il conflitto. Eppure un quarto di secolo dopo chi aveva torto continua a vivere quella sconfitta come una ferita sanguinante, chi aveva ragione preferisce la strada della riconciliazione. Basta una passeggiata sulla Plaza de Mayo per capire come il nazionalismo sia un virus difficile da debellare. Cartelli inneggianti alle Malvinas argentinas, sit-in, manifestazioni. Uno spettacolo surreale per l'osservatore esterno, alimentato da una classe politica che, anche in democrazia, si ricicla senza mai cambiare davvero. E così, mentre l'Argentina si prepara all'ennesima rivendicazione, Londra - nel ribadire la legittimità della risposta britannica all'invasione - esprime dispiacere per i morti di entrambe le parti. Oggi la Gran Bretagna ha messo a segno la rete del due a zero, dopo una lunga cavalcata iniziata nella propria metà campo.
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A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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