1972

giovedì, dicembre 18, 2003
Pane al pane. Il nuovo ministro degli esteri iracheno è andato a parlare al Palazzo di Vetro e davanti alle facce stranite di Annan e dei rappresentanti francese, tedesco e russo ha detto che l’ONU non ha mosso un dito per aiutare la popolazione irachena durante i decenni di dittatura, che adesso sarebbe ora che si assumesse le proprie responsabilità e che se le truppe della coalizione se ne dovessero andare troppo presto sarebbe un grosso guaio per il suo paese. Più chiaro di così si muore. Infatti la notizia da noi è praticamente passata sotto silenzio.
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A Fabio. A Luisa.

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