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giovedì, dicembre 21, 2006
Ai confini della realtà. Il presidente a vita è morto oggi a 66 anni. Saparmurat Niyazov non era uno qualunque. Era il padre di tutti i turkmeni, l'uomo che aveva abolito tutti i libri dalle biblioteche (tranne i suoi), colui che aveva ribattezzato i mesi dell'anno con i nomi dei suoi familiari, l'artefice di un culto della personalità di tipo nordcoreano nel cuore dell'Asia Centrale:
"Turkmenbashi the Great has died," said a news anchor on state television early Thursday using Niyazov's adopted moniker. Il Turkmenistan non era e non è, ovviamente, l'arcipelago gulag di Kim Jong Il. Ma Pyongyang e Ashgabat sono oggi i due luoghi del pianeta più prossimi ai confini della realtà e per questo, probabilmente, le due mete più affascinanti per chi ha voglia di toccare con mano fino a che punto la follia ideologica o il parossismo personalistico possano plasmare una società ed annullare gli individui. Poi arriva la morte a ricordare che in fondo è tutta una menzogna e che questi piccoli uomini autoproclamatisi immortali ed i loro imperi sono fondati sulla cenere e cenere ritorneranno. La storia non finisce, il Turkmenistan continuerà a vivere sotto l'ala protettrice del suo padre-padrone, che veglierà dall'alto su sudditi e successori. Ma di sicuro oggi qualcuno si starà chiedendo: com'è possibile? ma non ci avevano detto che lui no? Adesso l'attesa è per l'ultimo saluto. Vedremo se anche da morto Turkmenbashi sarà all'altezza di Kim Il Sung: He banned video games, gold teeth, opera and ballet, and once encouraged his people to chew on bones — good, he said, for their teeth. It was the sort of declaration that made him the most bizarre dictator in a region dominated by autocrats, but was also a small part of his political canon. The Ruhnama, his semi-autobiographical book of philosophy, poems and instructions for moral living, is required reading in colleges and schools, and is displayed throughout the country, including in mosques. “The problem is he destroyed everything,” he said. “He corrupted everything and everyone around him. People at the top as well as ordinary people do not trust anyone and everyone.” |
A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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