1972

venerdì, novembre 24, 2006
La vittima? Putin. Stavolta Poganka non ce la fa da solo ed affida la difesa di Vladimir il Giusto ad altro simpatizzante del padre-padrone del Cremlino. La sostanza è la stessa: la colpa è sempre di chi muore. Qui di solito si guarda con simpatia a chi sceglie di andare controcorrente. Il problema è che quando si fa della propria presunta originalità un'ossessione si finisce per scadere nel grottesco. Poganka viaggia tanto ma arriva sempre allo stesso punto. A volte anche l'anticonformismo puzza.
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A Fabio. A Luisa.

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