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venerdì, luglio 18, 2008
La festa dello sport. Il Beijing Organizing Committee for the Olympic Games, orwellianamente abbreviato in BOGOC, ha deciso di proibire bandiere e striscioni di appoggio agli atleti in tutte le sedi olimpiche. La direttiva è stata diramata lunedì scorso e accomuna nel divieto anche volantini pubblicitari, religiosi, politici, umanitari, animalisti, ambientalisti. Insomma quasi tutto. La guerra all'informazione sta assumendo connotati paranoici: monopolio delle riprese televisive alla televisione di stato, imposizione del copyright della censura su ogni immagine proveniente dai campi di gara e adesso il tifo contingentato. In effetti il potenziale sovversivo di un "Forza Cina" non può essere sottovalutato. Una delle giustificazioni per l'assegnazione dei Giochi al regime comunista fu che lo spirito olimpico avrebbe costretto la Cina ad adeguarsi a standard di trasparenza accettabili. A pochi giorni dalla cerimonia d'apertura, la portata di questo fallimento si sta delineando in tutta la sua grottesca entità. La fiaccola olimpica sta diventando una fiammella sul punto di spegnersi ma nessuno sembra preoccuparsene più di tanto. E allora silenzio, che la festa abbia inizio.
Nonsolocina/3.
![]() Oggi si parla di Thailandia, Cina e abusi di potere. Sul Velino radio alle 16,30 come ogni venerdì. giovedì, luglio 17, 2008
Campagna agitata. Il ventisette la Cambogia vota. Il clima non è dei più sereni:
A poco meno di due settimane dal voto, aumentano i casi di violenza in Cambogia e si riducono sempre più le speranze di una campagna elettorale pacifica. Lo scorso fine settimana è stato funestato da due fatti di sangue che hanno sconvolto il Paese: venerdì 11 luglio un noto giornalista locale e il figlio sono stati uccisi in pieno centro città da due sicari che hanno affiancato il loro veicolo e hanno aperto il fuoco; domenica un leader di governo è stato vittima di un attacco con dell’acido. Al confine con la Thailandia movimenti di truppe per un tempio conteso (domani se ne parla su Nonsolocina): Four hundred Thai troops and 800 Cambodian soldiers are now stationed at Preah Vihear temple, a Cambodian military chief said. Cambodia's Prime Minister Hun Sen urged his Thai counterpart, Samak Sundaravej, to withdraw his troops in a letter. The two sides have agreed to hold talks on the issue early next week. Qui un'analisi sulla situazione geopolitica: l'influenza statunitense scema, quella cinese cresce.
E' l'Italia che va. Cosa succede alle serate in piazza di Travaglio. Da Camillo.
mercoledì, luglio 16, 2008
Dall'archivio.
![]() Cina, 1984.
Birmania. ONU usa e getta. Dopo avergli nuovamente negato l'ingresso, la giunta ha promesso a Gambari che ad agosto potrà rimettere piede in Birmania. Il siparietto dell'inviato che si fa fotografare insieme alle alte uniformi e alla prigioniera si ripeterà quindi per la quarta volta in un anno. I generali usano le Nazioni Unite a piacimento: adesso la presenza del nigeriano serve loro per dimostrare che la comunità internazionale appoggia il piano verso le elezioni di regime del 2010. Ricordiamo che neppure lo scandaloso referendum di maggio è stato finora condannato in forma ufficiale in sede ONU. Significativa l'affermazione dell'ambasciatore birmano al Palazzo di Vetro:
In the letter, which Ban's office made public Tuesday, Swe requested that Gambari "continue the good offices role of the secretary-general" that he has been "implementing very ably." Il bambolotto Ibrahim. Tutti i dittatori ne vorrebbero uno così.
Dove va Israele? Perfetta analisi di Jimmomo sul declino della classe politica israeliana. Mi permetto solo di aggiungere che i segnali dell'attuale crisi erano perfettamente percepibili già all'epoca dell'ultimo conflitto libanese, la cui gestione da parte di Gerusalemme era stata quantomeno dubbia.
Nonsolocina: i podcast. Prime due puntate scaricabili qui e qui. L'appuntamento per la diretta è come sempre il venerdì alle 16,30 su Velino radio.
martedì, luglio 15, 2008
Vecchia guardia. Se c'è una cosa che non manca a Lukashenko è la coerenza:
Belarusian President Alexander Lukashenko on Tuesday appointed the KGB security service chief to head the ex-Soviet state's Security Council following a rare bomb blast at an outdoor concert. Chissà che ne pensa l'idraulico bielorusso.
Poco da festeggiare. Finalmente un editoriale sensato sulla capitolazione americana nei confronti di Kim Jong Il:
In fact, the Kim Jong-il regime is getting exactly what it wants and using American hunger for diplomatic success to split us from our most important regional allies in the process. If this were high-stakes poker, the North Koreans would be biting their lips to hide their smiles at the cards in their hands. Basically, all the North Koreans had to do for these latest concessions was to blow up the cooling tower at the Yongbyon nuclear plant, a publicity stunt for which they billed the United States $2.5 million. Kim Jong-il’s plus-minus sheet looks decidedly better than ours. The ugly truth is that North Korea no longer needed the creaking plutonium apparatus at Yongbyon — it was a liability to them, being visible to American bombers. Knocking down the cooling tower for the news cameras simply took away Washington’s ability to do the same in the dark of night. Far better to have a clandestine uranium enrichment program tucked away, safely underground. Despite all the spin out of the talks among the six concerned parties — China, Japan, North Korea, Russia, South Korea and the United States — there is no reason to honestly assume North Korea will ever give up its nuclear capability. But things are not made any better by pretending that we are making progress, as Washington seems to have decided to do, or by ignoring the real concerns of our allies. Our approach to North Korea calls for a lot more honesty and, in the eyes of those with more at risk, a greater dose of sincerity. There is more at stake here than just North Korean bombs. Amen. lunedì, luglio 14, 2008
Adesso bisogna prenderlo. Se credessi alle corti penali internazionali oggi sarebbe una gran bella giornata.
P.S. I cinesi sono nervosetti. domenica, luglio 13, 2008
Ripulire il web. Le direttive interne al Partito Comunista Cinese sulla repressione online.
Ripulire i monasteri. Le direttive interne al Partito Comunista Cinese sulla repressione in Tibet.
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A Fabio.
A Luisa. ![]() ![]()
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